(Traducción al Español abajo)
Prot. n. DD. 2037/1985

DECRETO

Concluso il Capitolo Generale in un’atmosfera di comunione fraterna e di rinnovato fervore nella vita spirituale e nell’impegno apostolico, questo Dicastero, al fine di offrire all’IVE un ulteriore servizio di sostegno e di assistenza nel cammino per il definivo superamento delle difficoltà sperimentate in passato, con il presente decreto nomina il Rev.do Mons. VITO ANGELO TODISCO Assistente Pontificio, ad nutum Sanctae Sedis, dell’Istituto del Verbo Incarnato.

Il presente decreto nomina il Rev.do Mons. VITO ANGELO TODISCO Assistente Pontificio, ad nutum Sanctae Sedis, dell’Istituto del Verbo Incarnato.

Al suddetto Assistente si attribuisce il compito di consigliare e sostenere sia il Superiore Generale sia l’intero Governo Generale nell’espletamento delle rispettive competenze, conformemente al diritto proprio ed universale della Chiesa, nonché in ottemperanza alle direttive della Sede Apostolica. È inoltre facoltà dell’Assistente partecipare a tutte le sedute del Governo Generale a cui riterrà opportuno essere presente, nel corso delle quali potrà intervenire con i suggerimenti che riterrà più adeguati, senza però diritto di voto e con proposte di tematiche ritenute di competenza del Governo Generale. Qualora l’Assistente non potesse o non ritenesse opportuno partecipare a delle sedute del Governo Generale, dovrà essere previamente informato dell’ordine del giorno e delle decisioni che in esse saranno adottate, prima della loro attuazione.

A conclusione di ogni semestre, l’Assistente Pontificio dovrà informare questo Dicastero del suo operato inviando una dettagliata relazione scritta circa le decisioni adottate, i risultati conseguiti e le iniziative che sia il Superiore Generale sia il Governo Generale avranno ritenuto utili programmare e realizzare per il bene dell’Istituto, soprattutto circa l’applicazione della normativa propria, la vita comunitaria e fraterna, l’osservanza dei voti, la pastorale vocazione ed il discernimento dei candidati alla vita religiosa nell’Istituto, la formazione iniziale e permanente, l’amministrazione economico/ finanziaria, la gestione delle opere apostoliche, le decisioni circa alcuni religiosi in difficoltà. Spetterà all’Istituto sia il rimborso delle spese sostenute dall’Assistente Pontificio, sia l’onorario per il suo servizio, secondo la nota che egli presenterà.

Nonostante qualsiasi disposizione contraria.

Dato dal Vaticano, il 4 ottobre 2016.
João Braz Card. de Aviz
PrefettoJosé Rodríguez Carballo, O.F.M.
Arcivescovo Segretario
CONGREGATIO PRO INSTITUTIS
VITAE CONSECRATAE ET SOCIETATIBUS VITAE APOSTOLICAE

 

Santo Padre,

in riferimento al P. Carlos Buela, fondatore del I.V.E, Papa Benedetto XVI aveva disposto che non gli era permessa “alcuna ingerenza nel governo e nell’andamento dell’Istituto”. Sua Santità, nell’Udienza al Cardinale Prefetto e all’Arcivescovo Segretario del giorno 25 marzo 2013, ha ribadito tali disposizioni con una approvazione specifica. Essendo sorti dubbi sulla interpretazione del vocabolo “andamento”, si chiede una Sua approvazione specifica della seguente spiegazione data dal Dicastero:

a)    è fatto divieto nel modo più assoluto al P. Carlos Buela di avere relazione con i membri del I.V.E. a eccezione di quelli della comunità dove abiterà con il permesso di questo Dicastero, e con le religiose Serve del Signore e delta Vergine di Matará.

b)    Non potrà fare dichiarazioni ai mezzi di informazione né apparire in pubblico.

c)    Non potrà partecipare ad alcuna iniziativa o incontro del I.V.E., nè personalmente nè attraverso altri mezzi di comunicazione.

Dato in Vaticano il 2 Aprile 2016

Approvo in forma specifica

Francesco
2-4-2016

Traducción:

CONGREGATIO PRO INSTITUTIS VITAE CONSECRATAE ET SOCIETATIBUS VITAE APOSTOLICAE

Prot. n. DD. 2037/1985

DECRETO

Habiéndose concluido el Capítulo General en una atmósfera de comunión fraterna y de renovado fervor en la vida espiritual y en el empeño apostólico, este Dicasterio, con el fin de ofrecer al IVE un ulterior servicio de sostenimiento y de asistencia en el camino para la definitiva superación de las dificultades experimentadas en el pasado, con el presente decreto nombra al Rev. Mons. Vito Angelo TODISCO Asistente Pontificio, ad nutum Sanctae Sedis, del Instituto del Verbo Encarnado.

Al susodicho Asistente se otorga el deber de aconsejar y sostener sea al Superior General sea al entero Gobierno General en el ámbito de las relativas competencias, según el derecho propio y universal de la Iglesia, en conformidad a las directivas de la Sede Apostólica. Es también facultad del Asistente participar de todas las sesiones del Gobierno General en las que considerará oportuno estar presente, en el curso de las cuales podrá intervenir con las sugerencia que considerará más adecuadas, pero sin derecho a voto y con propuestas de temáticas consideradas de competencia del Gobierno General. Cada vez que el Asistente no pudiera o no considerara oportuno participar de las sesiones del Gobierno General, deberá ser previamente informado del orden del día y de las decisiones que en ellas serán adoptadas, antes de su actuación.

Concluido cada semestre, el Asistente deberá informar a este Dicasterio sobre su actuación enviando una detallada relación escrita sobre las decisiones adoptadas, los resultados obtenidos y las iniciativas que sea el Superior General sea el Gobierno General habrán considerado útiles programar y realizar por el bien del Instituto, sobretodo sobre la aplicación de la normativa propia, la vida comunitaria y fraterna, la observancia de los votos, la pastoral vocacional y el discernimiento de los candidatos a la vida religiosa del Instituto, la formación inicial y permanente, la administración económica/financiera, la gestión de las obras apostólicas, las decisiones sobre algunos religiosos en dificultades. Corresponderá al Instituto la devolución de los gastos ocasionados al Asistente Pontificio y por los honorarios por su servicio, según la nota que él presentará.

No obstante cualquier disposición contraria.

Vaticano, 4 de octubre de 2016

João Braz Card. de Aviz

Prefecto

José Rodríguez Carballo, O.F.M.

Arzobispo Secretario

***

CONGREGATIO PRO INSTITUTIS

VITAE CONSECRATAE ETSOCIETATIBUS VITAE APOSTOLICAE

Santo Padre,

En referencia al P. Carlos Buela, fundador del I.V.E., el Papa Benedicto XVI había dispuesto que no le fuera permitida “ninguna injerencia en el gobierno ni el ‘andamento’ (desenvolvimiento) del Instituto”.

Su Santidad en la Audiencia al Cardenal Prefecto y al Arzobispo Secretario del día 25 de marzo de 2013, ha reafirmado tales disposiciones con una aprobación específica. Habiendo surgido dudas sobre la interpretación  del vocablo “andamento”, se solicita una aprobación específica a la siguiente explicación dada por el Dicasterio:

a) Se prohíbe en modo absoluto al P. Carlos Buela tener relación con los miembros del I.V.E., a excepción de aquellos de la comunidad donde habitará con el permiso de este Dicasterio, y con las religiosas Servidoras del Señor y de la Virgen de Matará.

b) No podrá hacer declaraciones a los medios de información ni aparecer en público.

c) No podrá participar en ninguna iniciativa o encuentro del I.V.E., ni personalmente ni a través de otros medios de comunicación.

Vaticano, 2 de abril de 2016.

Apruebo en forma específica.

Francisco

2-4-2016

Anuncios